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Progetto 'Tutti i diritti umani per tutti'

Tutti i diritti umani per tutti: una danza partecipata fra conoscenza giustizia e libertà (a.s. 2014-15 e 2015-16)

CONVEGNO FINALE DEL PROGETTO

Giovedì 26 ottobre 2017 dalle 9.00 alle 16.00 si terrà il Convegno “Mediazione e gestione dei conflitti nei contesti educativi: una cassetta degli attrezzi per pratiche e buone prassi nella costruzione del benessere scolastico”

nell’ambito del progetto “Tutti i diritti umani per tutti: una danza partecipata fra conoscenza giustizia e libertà” con il contributo della Regione Toscana.

Sede: Regione Toscana (sala 114- I Piano) Piazza Unità Italia – Firenze

Il convegno ha come principale finalità quella di elaborare, in maniera partecipata e condivisa, proposte concrete e strategie per la gestione dei conflitti e per la cura delle relazioni nell’ambito scolastico.

Programma:
8.45 Accoglienza
9.00 Saluti istituzionali
9.30 Presentazione del Rapporto di fine progetto
10.00 “Abbiamo bisogno dei conflitti per vivere e convivere bene” - Paolo Ragusa (Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza)
11:00 World Coffee Break
11:30 Spazio per domande al relatore
12:30 Gruppi di lavoro con il metodo del World Cafè, e comprensivo di pausa pranzo con buffet gratuito
15:00 Restituzione dei facilitatori e conclusioni del moderatore

Informazioni utili
Destinatari: insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado
Durata del convegno: 7 ore
Modalità di partecipazione: iscrizione obbligatoria
Iscrizioni e informazioni: modulo disponibile su modulo disponibile sulla pagina web del CRED Valdera www.centrorodari.it oppure da richiedere all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Attestato: riconoscimento dei crediti rilasciato dal CISP (gli iscritti al convegno interessati a ricevere l'attestato valido ai fini della formazione obbligatoria per gli insegnanti devono consegnare una marca da bollo da 16,00 euro)
Termine iscrizioni: E' possibile iscriversi al convegno fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La locandina è disponibile in fondo a questa pagina.

Evento promosso da:
Tavola della pace e della Cooperazione
La Tavola è un'associazione apartitica e aconfessionale, non ha fini di lucro e non intende avere per oggetto l'esercizio di attività commerciali.
La Tavola persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e le esercita attraverso la promozione ed il sostegno ad attività e progetti che perseguano l'affermazione ed il radicamento sul territorio della Cultura della Pace attraverso un processo di educazione permanente che permetta a tutta la comunità locale di prendere coscienza e fare propri valori fondamentali, quali:
• il rifiuto di ogni forma di violenza e di guerra come soluzione dei conflitti;
• l’affermazione e la difesa dei diritti umani, civili, politici, sociali, economici ed ambientali;
• la solidarietà verso i più deboli e la cooperazione con i popoli succubi della divisione mondiale delle ricchezze e delle logiche di dominio delle potenze economiche e militari;
• la valorizzazione delle diversità culturali;
• la tutela pubblica, la conservazione e la fruizione condivisa dei beni comuni;
• la tutela ambientale per la salvezza del Pianeta;
• l’affermazione della legalità ispirata a principi di giustizia.
In questo ambito la Tavola è impegnata a proseguire il percorso già avviato per:
 approfondire il significato e l’efficacia della scelta della nonviolenza attiva, intesa come strada alternativa per il superamento dei conflitti ad ogni livello umano, sociale, politico nazionale e internazionale per la costruzione di un futuro di pace;
 valorizzare la sensibilità giovanile per lo sviluppo della cultura della Pace e la sostenibilità ambientale;
 promuovere la divulgazione della cultura inter e multietnica, per favorire l’integrazione;
 promuovere iniziative comuni (conferenze, seminari, tavole rotonde, convegni, mostre, ecc. ) di informazione, sensibilizzazione e formazione sulle tematiche della giustizia, dei diritti e della pace, istituendo un ufficio operativo, che costituisca il punto di riferimento e di coordinamento tra le diverse realtà facenti parte della Tavola.

Associazione per la Pace – Pisa
AssoPace Pisa nasce nel settembre 2009 come nodo pisano dell’Associazione nazionale per la Pace, e ha come obiettivi:
– Progetti politici, culturali ed educativi volti alla realizzazione del disarmo, al rispetto dei diritti umani e delle libertà dei popoli, alla pratica della nonviolenza e all’affermazione di una nuova idea di rapporto con il pianeta che ponga fine alla violenza fra le persone e sulla natura;
– Progetti che favoriscano la costruzione di una società interculturale basata sull’accettazione delle differenze, la valorizzazione delle diversità e la cultura della partecipazione;
– Interventi che sviluppino le capacità e le competenze dei giovani affinché assumano un ruolo da protagonisti nella costruzione di una società democratica, giusta e solidale;
– Interventi che promuovano la democratizzazione e la riforma delle istituzioni internazionali, le politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo, un’economia sociale e solidale con finalità di giustizia e stili di vita sostenibili.
Dal 2009, AssoPace Pisa ha scritto, coordinato e realizzato, insieme all’Associazione Rete Radié Resch, sul micro, meso e macro conflitto con studenti, insegnanti e genitori; ha realizzato diversi percorsi di formazione sul conflitto e la sua gestione nonviolenta per insegnanti delle scuole di vari ordini, anche grazie al finanziamento dell’Otto per Mille della Tavola Valdese. Inoltre, AssoPace crede nel concetto di rete: in tutti i progetti ha collaborato con numerose associazioni locali (Rete Radiè Resch, Un Ponte per.., Casa della Donna, ed altri ancora).

Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (Cisp)
Il Centro Interdisciplinare "Scienze per la Pace" (Cisp) è un "Centro di ateneo di formazione e ricerca" dell’Università di Pisa. Nato in origine (1998) come Centro interdipartimentale, è un punto di riferimento per docenti e ricercatori dell’Ateneo che desiderano svolgere attività di ricerca, di formazione e didattica - o più in generale di promozione culturale - connesse alla costruzione della pace positiva. Non semplice assenza (reale o illusoria) di guerra, ma un obiettivo verso il quale muovere lavorando per la giustizia sociale, curando la gestione nonviolenta dei conflitti, ripudiando gli strumenti violenti e proscrivendo in ogni caso la guerra.
Partecipano alle attività del Cisp anche ricercatori aggregati, senior fellows, giovani del Servizio civile nazionale, stagisti e visiting professors.
In particolare il Cisp:
- promuove, conduce e coordina studi e ricerche interdisciplinari connessi alla problematica della pace e della gestione dei conflitti;
- promuove e sostiene sperimentazioni e iniziative di formazione e di didattica connesse all'educazione alla pace;
- promuove, conduce e coordina studi e ricerche interdisciplinari connesse alla problematica della cooperazione internazionale allo sviluppo;
- favorisce e coordina lo scambio di informazioni e iniziative con altri soggetti, pubblici o privati, interessati a promuovere la cultura della pace positiva;
- promuove il Servizio civile nazionale e regionale.

Dal 2013 il Cisp è organismo formativo accreditato dalla Regione Toscana con decreto n. 2810.
Dal 2014 il Cisp è ente certificato UNI EN ISO 9001:2008 per la "Progettazione ed erogazione di attività formative post laurea nell'ambito dei Peace Studies".

Comune di Pontassieve
Il Comune di Pontassieve partecipa attraverso il Centro Interculturale del Comune, punto di riferimento territoriale per la promozione dell'interculturalità che opera come centro territoriale di area vasta, attuando progetti che coinvolgono complessivamente 16 Comuni appartenenti all’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve Socio Sanitaria Fiorentina Sud Est.
Centro Interculturale referente progetti accoglienza alunni stranieri, interculturali e di promozione della cittadinanza globale per la Conferenza dell'Istruzione Unione Valdarno e Valdisieve

Cooperativa Kumbaya
La Cooperativa Kumbaya nasce nel 2007, lavora soprattutto nel territorio Valdarnese e nella provincia di Arezzo. Si occupa di servizi socio educativi che si rivolgono a tutta la comunità, perché ogni singolo individuo possa sviluppare una maggiore coscienza delle proprie potenzialità, esprimersi con consapevolezza e partecipare attivamente nella loro e nostra società. L’obiettivo è quindi quello di promuovere valori come la diversità, l’accoglienza, l’accettazione e il rispetto di sé e dell’altro, la cura dell’ambiente e della natura che ci circonda. Propone progetti per la promozione del territorio e della cittadinanza attiva, la valorizzazione e l’accesso alla cultura, che contrastino il disagio e l’isolamento verso cui possono incorrere i minori e che sostengano gli adulti nella creazione di una cultura di integrazione e di non violenza. La Cooperativa è impegnata in differenti attività, come:
- laboratori didattici per le scuole, dall'infanzia alle secondarie di secondo grado;
- sostegno al disagio sociale e sportello di ascolto psicologico per le scuole secondarie di primo e secondo grado;
- gestione del tempo di pre e post scuola, di centri estivi e spazi a sostegno delle famiglie;
- gestione di archivi e biblioteche come spazi sia di aggregazione sociale e culturale, che come luoghi di diffusione di una cultura democratica;
- formazione psicologica-educativa per genitori, insegnanti, educatori e operatori del terzo settore;
- organizzazione di eventi in collaborazione con enti pubblici e privati.

 

Corso di formazione per insegnanti "Mediazione e gestione dei conflitti a scuola" (svolto nell'ambito del progetto Tutti i diritti umani per tutti)

Progetto sostenuto da regione Toscana nell’ambito dell’ Asse 3, progetto strutturanti – Area Educazione alla cittadinanza globale e promozione dei diritti umani – TdR: F10 Avviso pubblico 2014 – P.I.A.I. – D.C.R. n.26 del 4/4/2012.

Questo progetto si basa su una sfida già iniziata nel 2012 con il progetto “Pace e libertà percorsi di educazione alla cittadinanza globale e alla partecipazione”, dove si è coniugato la propria esperienza locale con quella degli altri partecipanti allo scopo di comporre e condividere un approccio regionale al tema complessivo del progetto. Questa impostazione ha consentito di perseguire tre importanti risultati: A) la valorizzazione e la socializzazione nell’ambito del Tavolo regionale delle esperienze e delle competenze acquisite dai diversi attori; B) la combinazione e la messa a sistema delle diverse esperienze e competenze per costruire una progettazione che aumenti ed estenda gli effetti, la diffusione e la sostenibilità delle azioni che saranno realizzate col nuovo progetto, che avrà un carattere regionale; C) confermare e consolidare la rete dei partner in modo che il lavoro di sinergia rafforzi i contenuti che si sono predeterminati come Gruppo di Progetto.

I luoghi di realizzazione del progetto sono stati e sono:

i territori della Provincia di Pisa, Lucca e Livorno, dell’Unione Comuni della Valdera, dell’Unione Comuni del Valdarno Valdisieve, del Comune di Montevarchi (AR).

Per la creazione delle attività e la rilevazione degli obiettivi abbiamo proceduto con una attenta analisi dei singoli territori.

Il tema del progetto è l’educazione alla cittadinanza globale, un’area tematica complessa, che, per essere affrontata in un ambito vasto come quello regionale, con azioni concrete e non con astratte enunciazioni di principio, deve tenere insieme gli aspetti diversi della sua complessità, così come sono prefigurati nei termini di riferimento: “Sensibilizzare la cittadinanza all’ approvazione dell’etica dei diritti umani, con particolare riferimento al tema della libertà, attraverso la valorizzazione di esperienze di partecipazione democratica. Penetrazione di valori essenziali alla comune convivenza e all’impegno internazionale in tema di diritti umani, nel comportamento quotidiano della società toscana”.

Sotto l’aspetto educativo i termini di riferimento chiariscono che “l’educazione alla cittadinanza globale" riassume un insieme di nuove dimensioni educative:

  • L’educazione alla cittadinanza democratica, inclusiva dell’ educazione civica, alla convivenza civile, ai diritti umani in senso civile, etico e religioso e alla libertà;
  • Lo stimolo alla consapevolezza dell’importanza universale dei diritti umani;
  • La promozione della partecipazione democratica fra la popolazione;
  • L’educazione dei giovani alla partecipazione alla vita civile e politica della società come effettivo esercizio dei diritti civili, politici e religiosi.

In questo nuovo progetto il Gruppo si pone una nuova sfida notevole e impegnativa considerando la distanza territoriale di ogni attore coinvolto e cioè quella di un lavoro più in sinergia con alcune attività da gestire in modo unitario, condividendo l'esperienza nella prospettiva dello scambio, del confronto e del supporto reciproco.

 

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Toscana e realizzato nei territori delle province di Arezzo, Firenze e Pisa dal partenariato:

- Tavola della Pace e della Cooperazione - Unione dei Comuni della Valdera

- Università di Pisa - Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace- Pisa

- Centro Interculturale Comune di Pontassieve - Unione Comuni Valdarno e Valdisieve;

- Associazione per la Pace - Pisa

- Cooperativa Kumbaya - Valdarno aretino

All'interno di questo progetto il Cisp sta realizzando laboratori nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado di Pisa sui temi del pregiudizio e stereotipo, sulla prevenzione del bullismo e sull'accoglienza dell'altro.