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Regolamento

Regolamento del Centro interdisciplinare "Scienze per la pace" - (Cisp)

(Decreto rettorale numero 28179 del 1° agosto 2013)

 

Articolo 1 – Costituzione e sede del Centro di ateneo "Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace"

1. Presso l'Università di Pisa, ai sensi dell'art. 39, quinto comma dello Statuto e del Regolamento Generale di Ateneo è istituito il Centro di Ateneo "Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace" (Cisp) con sede in Pisa, via Emanuele Filiberto Duca d'Aosta, 1.

2. Il Cisp promuove, coordina e sviluppa attività di ricerca e/o formative; gestisce e/o fornisce servizi di interesse generale per l'Ateneo nell'ambito delle finalità individuate nel successivo art. 2.

Articolo 2 – Finalità

1. Il Cisp ha finalità istituzionali volte a:

- promuovere, condurre e coordinare studi e ricerche interdisciplinari connessi alla problematica della pace e della prevenzione e gestione dei conflitti (Peace research), nonché agli aspetti connessi presenti nei vari settori culturali e disciplinari;

- promuovere e sostenere sperimentazioni e iniziative di formazione e di didattica, con speciale riferimento alla educazione alla pace, alla partecipazione ed alla cittadinanza attiva, alla cooperazione allo sviluppo, ai temi della nonviolenza e del servizio civile, alla gestione, mediazione e trasformazione dei conflitti. Tali attività possono anche essere svolte insieme ad altri enti e nel rispetto delle regole previste per l'accreditamento presso organismi regionali, nazionali ed internazionali;

- favorire e coordinare a livello locale, nazionale ed internazionale lo scambio di informazioni e iniziative atte a promuovere collaborazioni interdisciplinari per la realizzazione delle finalità suddette, attivando o promuovendo gli opportuni strumenti organizzativi nonché convenzioni ed accordi con Enti pubblici e privati, italiani e stranieri.

Articolo 3 - Pubblicità

1. Il Cisp si conforma pienamente al principio di cui all'art. 7 dello Statuto garantendo la pubblicità di tutte le attività svolte, dei loro responsabili e delle fonti di finanziamento. Le delibere del Consiglio ed i verbali sono rese accessibili al pubblico a norma dell'art. 52, terzo comma, dello Statuto.

Articolo 4 – Afferenze

1.Al Cisp afferiscono i docenti dell'Università di Pisa che ne facciano domanda motivata.

2. La domanda è indirizzata al Direttore che, previa approvazione della stessa da parte del consiglio del Centro, la trasmette al Rettore perché provveda alla successiva delibera del Consiglio di amministrazione.

3. Le afferenze in linea di principio non sono soggette a termine temporale, fatta salva l'espressa rinuncia comunicata direttamente dall'interessato al Direttore, che ne informa il Consiglio di amministrazione.

4. Qualora un docente afferente al Cisp non partecipi né giustifichi la propria assenza alle riunioni del Consiglio per due anni consecutivi, il Consiglio del centro, sentito l'interessato, ne propone la decadenza al Consiglio di Amministrazione, che delibera in merito.

Articolo 5 – Organi

1. Sono organi di governo del Cisp:

a) il Consiglio

b) il Direttore

c) la Giunta

Articolo 6 – Il Consiglio

1. Il Consiglio è composto dai docenti afferenti al Cisp, da un rappresentate del personale tecnico-amministrativo assegnato al Centro, designato dal Direttore, e da due studenti, uno dei quali designato dal Consiglio degli studenti, ed uno designato dai rappresentanti degli studenti in seno ai Consigli di Corso di studio di cui all'allegato 1, quest'ultimo scelto fra coloro che fanno parte del Consiglio stesso. Eventuali modifiche all'allegato non comportano modifiche del presente regolamento. Il rappresentante del personale dura in carica quattro anni e i rappresentanti degli studenti durano in carica per due anni accademici, purché risultino ancora il primo assegnato al Centro e gli altri iscritti ai Corsi di studio di cui all'allegato 1.

2. È facoltà del Direttore, anche su proposta di singoli membri del Consiglio, invitare alle sedute, senza diritto di voto, soggetti esperti nelle materie utili al perseguimento delle finalità di cui all'art. 2 per relazionare su singoli argomenti iscritti all'ordine del giorno.

3. Alle sedute del Consiglio partecipa, senza diritto di voto, il responsabile amministrativo di riferimento del Cisp, con funzioni di segretario verbalizzante. Per la verbalizzazione, il segretario verbalizzante può essere supportato da un collega, previa autorizzazione del Direttore e del Consiglio, dandone atto nel verbale della seduta. In caso di assenza o impedimento del responsabile amministrativo, subentra un sostituto nominato dal Direttore generale.

4. Il Consiglio esercita funzioni di indirizzo, di programmazione, di coordinamento e di verifica delle attività del Cisp.

5. In particolare il Consiglio :

- approva la programmazione dell'attività scientifica e la relazione annuale sull'attività del Cisp;

- esamina e approva le proposte formulate dal Direttore in ordine alle attività istituzionali del Cisp;

- approva il piano di gestione delle risorse;

- delibera sulla sottoscrizione di convenzioni e contratti;

- delibera sulle proposte di afferenza;

- designa i componenti della Giunta;

- approva le proposte di modifica al presente Regolamento;

- delibera, a maggioranza dei componenti, in merito alla proposta di disattivazione del Cisp.

6. Il Consiglio è convocato dal Direttore quando se ne presenti la necessità o, entro trenta giorni, quando almeno un quarto dei membri ne faccia motivata richiesta

7. Per la validità delle adunanze e la validità delle deliberazioni si osservano le norme dell'art. 51 dello Statuto.

Articolo 7 – Il Direttore

1. Il Direttore, designato ai sensi del Regolamento generale di Ateneo, rappresenta il Cisp; esercita funzioni di iniziativa, promozione e coordinamento delle attività; convoca e presiede il Consiglio e la Giunta; propone al Consiglio il piano di gestione dei fondi; predispone la relazione annuale sull'attività del Cisp e la sottopone al Consiglio per l'approvazione e per il successivo inoltro all'amministrazione dell'Università.

2. Il Direttore, ai sensi del Regolamento generale di Ateneo, designa fra i professori componenti il Consiglio, un vice direttore incaricato della sua sostituzione in caso di impedimento o assenza. La nomina del vice è disposta con decreto rettorale. Il Direttore può inoltre attribuire specifiche mansioni a uno o più membri del Consiglio, in particolare con riferimento alla partecipazione ai programmi comunitari di ricerca.

3. Il Direttore nomina i rappresentanti degli studenti nel Consiglio, secondo le indicazioni ricevute ai sensi del precedente art. 6, comma 1.

4. Il Direttore, nei limiti delle determinazioni dell'atto istitutivo e delle norme del Regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, è il responsabile della gestione dei fondi assegnati dall'Ateneo a norma del Regolamento generale di Ateneo in quanto centro di responsabilità con autonomia gestionale, nonché degli altri fondi a disposizione del Centro, ad esempio provenienti da altri progetti di ricerca, oppure dalla stipula di convenzioni o contratti con soggetti esterni all'Ateneo.

5. Ai sensi della normativa vigente e della regolamentazione di Ateneo, il Direttore è investito di poteri dirigenziali e gestionali. Esercita inoltre tutte le attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo Statuto dai Regolamenti d'Ateneo.

Articolo 8 – La Giunta

1. La Giunta è istituita con delibera del Consiglio, anche dietro richiesta del Direttore, per coadiuvare il Direttore nello svolgimento delle sue funzioni con compiti istruttori.

2.Oltre al Direttore e al vice Direttore del Cisp, fanno parte della Giunta non più di altri cinque componenti designati dal Consiglio fra i suoi membri docenti, e nominati dal Direttore del Cisp.

3. I componenti della Giunta sono nominati successivamente alla nomina del Direttore e decadono con la fine del suo mandato.

4. Alle riunioni della Giunta partecipa, senza diritto di voto, il responsabile amministrativo del Centro, con funzioni di segretario verbalizzante.

Articolo 9 – Risorse, personale, strutture, attrezzature

1. Per il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi annualmente programmati, il Cisp dispone delle risorse economiche, finanziarie, strutturali e di personale eventualmente assegnate a norma del Regolamento generale di Ateneo, nonché delle risorse provenienti dal finanziamento di progetti di ricerca nazionali, europei, internazionali, ovvero da altre attività di formazione e ricerca, anche svolte sulla base di convenzioni e contratti, nonché da erogazioni liberali e donazioni provenienti sia da soggetti interni che esterni all'Ateneo.

2. Al Centro può essere assegnato personale tecnico sia dell'area amministrativa sia dell'area tecnico-scientifica ed elaborazione dati.

Articolo 10 – Collaborazioni

1. Ai fini dello svolgimento di attività formative e di ricerca o della collaborazione in attività di interesse istituzionale coerenti con le finalità del Cisp, possono essere stabilite forme di collaborazione con persone e/o strutture dell'Ateneo e/o di altri Atenei e/o di enti pubblici e privati attraverso la stipula di convenzioni approvate dal Consiglio a norma dell'art. 6.

2. Convenzioni e contratti che prevedano oneri a carico del Cisp aggiuntivi rispetto alla dotazione economica e patrimoniale nella disponibilità del Centro, vanno previamente sottoposti all'autorizzazione del Consiglio di amministrazione dell'Università.

Articolo 11 – Disposizioni finali

1. Il presente Regolamento è approvato a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio del Cisp. E' trasmesso al Senato accademico per i controlli di cui all'art. 46 dello Statuto, è emanato con decreto del Rettore ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul sito dell'Ateneo.

2. Per le modifiche o integrazioni al presente regolamento si applica la stessa procedura prevista per la sua adozione.

3. Per quanto non previsto dal presente regolamento, si rinvia alle norme dello Statuto, dei regolamenti di Ateneo e dell'ordinamento generale.

ALLEGATO 1

Corso di laurea triennale in Scienze per la pace, cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti;
Corso di laurea magistrale in Scienze per la pace, cooperazione internazionale e trasformazione dei conflitti.

 

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Precedente Regolamento Generale
Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace
(D.R. n. 15939 del 23 settembre 2005)

Articolo 1 - Natura

Il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Scienze per la Pace, istituito con D.R. n. 01/1772 del 12 novembre 1998, è riconosciuto come Centro di ateneo di formazione e ricerca a norma dell'art. 36.1 dello Statuto dell'Università di Pisa, con la denominazione di Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace, di seguito indicato come CISP.
Il presente Regolamento generale concerne finalità, gestione e funzionamento del CISP e sostituisce il regolamento generale emanato col suddetto decreto.

Articolo 2 - Fini

Il CISP ha finalità istituzionali volte a:

promuovere, condurre e coordinare studi e ricerche interdisciplinari connessi alla problematica della pace e della soluzione dei conflitti, ed agli aspetti inerenti ad essa che sono presenti nei vari settori culturali e disciplinari;
promuovere e sostenere sperimentazioni e iniziative di formazione e di didattica, con riferimenti e scopi specifici da perseguire insieme ad altri enti interessati all'educazione alla pace, come la preparazione dei formatori di volontari in servizio civile;
favorire e coordinare a livello locale, nazionale ed internazionale lo scambio di informazioni e iniziative atte a promuovere collaborazioni interdisciplinari per la realizzazione delle finalità suddette, attivando o promuovendo gli opportuni strumenti organizzativi nonché convenzioni ed accordi con Enti pubblici e privati, italiani e stranieri.

Articolo 3 - Afferenze

Afferiscono al Centro i docenti dell'Ateneo (professori e ricercatori), che ne facciano domanda.
Il Consiglio del CISP esprime parere sulle afferenze; in caso di contrasto tra le domande e il parere del Consiglio, la questione è posta al Senato Accademico.
L'afferenza è resa esecutiva con decreto del Rettore, vale per due anni accademici e si intende tacitamente rinnovata per coloro che siano stati presenti ad almeno metà delle riunioni del Consiglio del CISP del biennio precedente.
Alle attività del Centro può concorrere anche il personale tecnico-amministrativo previa autorizzazione del Responsabile della struttura didattica, scientifica o di servizio di appartenenza.

Articolo 4 - Sede

Il Centro ha sede in Pisa, Via Gioberti 39, nei locali ceduti in comodato gratuito dall'Amministrazione Provinciale di Pisa in forza della convenzione quinquennale rinnovabile sottoscritta in data 7 Giugno 2004.

Articolo 5 - Organi

Sono organi del CISP:

il Consiglio di Centro;
il Direttore;
la Giunta.

Articolo 6 - Il Consiglio di Centro

Il Consiglio di Centro è costituito dal personale docente afferente al CISP.
Attribuzioni del Consiglio di Centro, modalità di funzionamento e compiti da assolvere sono stabiliti dallo Statuto dell'Università e dal presente regolamento.
In particolare sono compiti del Consiglio del CISP:

approvare la programmazione dell'attività scientifica e la relazione annuale sull'attività svolta, predisposte dalla Giunta;
esaminare e approvare le proposte formulate dalla Giunta in ordine alle attività istituzionali del CISP;
deliberare le deleghe da conferire alla giunta;
curare la gestione amministrativa del CISP e approvare il piano annuale delle entrate e delle spese del CISP da inserire nel bilancio di Ateneo;
proporre la sottoscrizione di contratti e convenzioni aventi oneri finanziari;
autorizzare il Direttore alla sottoscrizione di contratti e convenzioni non aventi oneri finanziari;
nominare il Direttore del CISP;
approvare le eventuali proposte di modifica al presente Regolamento;
approvare ulteriori norme sul funzionamento interno del CISP.

Il Consiglio è convocato dal Direttore quando se ne presenti la necessità o quando almeno un terzo dei membri ne faccia motivata richiesta, e comunque almeno tre volte all'anno. Per quanto concerne la validità delle adunanze, l'elezione della Giunta e la validità delle deliberazioni prese dal Consiglio del CISP valgono le norme di cui all'art. 49 dello Statuto, nonché le disposizioni di legge di carattere generale.
Delle adunanze è redatto il verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario verbalizzante.

Articolo 7 - Il Direttore
Il Direttore rappresenta il CISP ed esercita funzioni di iniziativa e di promozione nell'ambito del CISP. Spetta comunque al Direttore:

convocare e presiedere le riunioni del Consiglio e della Giunta e dare esecuzione alle relative deliberazioni;
adottare provvedimenti di urgenza su argomenti di competenza del consiglio o della giunta, sottoponendoli al rispettivo organo, per ratifica, nella prima adunanza successiva;
assicurare l'osservanza nell'ambito del CISP delle norme dell'ordinamento universitario nazionale, dello statuto e dei relativi regolamenti;
curare responsabilmente la gestione dei locali, dei beni inventariali e dei servizi del CISP in base a criteri di funzionalità ed economicità;
curare responsabilmente l'organizzazione del lavoro del personale eventualmente messo a disposizione, ed assicurarne una corretta gestione secondo principi di professionalità e responsabilità;
assicurare, nei limiti delle disponibilità del CISP, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi di ricerca, degli specializzandi, dei laureandi e degli assegnatari di assegni e di borse presso il CISP;
proporre gli atti amministrativi, finanziari e contabili del CISP, con l'accordo dei titolari dei fondi di ricerca per quanto riguarda le spese gravanti sui fondi stessi, con esclusione delle quote destinate dal Consiglio di Centro alla copertura delle spese generali.

Spetta inoltre al Direttore, con la collaborazione della Giunta:

proporre annualmente il piano delle ricerche del CISP, coordinando quelle di iniziativa del CISP stesso con quelle avanzate dai singoli professori e ricercatori, compatibilmente con le risorse disponibili, compresi gli eventuali programmi o iniziative in comune con altre strutture dell'Ateneo o di altri enti;
promuovere le azioni opportune per il reperimento dei fondi necessari per le attività del CISP, anche attraverso la stipula di convenzioni e di contratti con enti pubblici e privati;
predisporre annualmente un rapporto sulle ricerche svolte nel CISP, da inviare al rettore per la elaborazione della relazione generale sull'attività di ricerca dell'ateneo;
predisporre il piano annuale delle entrate e delle spese del CISP da inserire nel bilancio di Ateneo.

Il Direttore esercita inoltre tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo statuto e dai relativi regolamenti.
Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo in regime di impegno a tempo pieno afferenti al CISP.

Il Direttore è eletto dai membri del Consiglio di Centro, a maggioranza assoluta degli aventi diritto nella prima votazione e a maggioranza assoluta dei votanti nella seconda votazione. Nel caso di mancata elezione si ricorre al ballottaggio fra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti nell'ultima votazione. Ogni turno di votazione è valido solo se vi abbiano partecipato almeno la metà degli aventi diritto.
Il Direttore è nominato con decreto del rettore e dura in carica quattro anni accademici.
Il Direttore designa un vicedirettore scelto tra i docenti di ruolo afferenti al CISP.
Il vicedirettore, che è nominato con decreto del rettore, supplisce il Direttore in tutte le sue funzioni nei casi di impedimento o di assenza.
Nel caso di assenza o di impedimento del Direttore e del vicedirettore, il Direttore è sostituito dal decano dei professori di ruolo di prima fascia afferenti al CISP. Parimenti, in caso di interruzione per qualsiasi causa del mandato del Direttore, il decano subentra al Direttore nella totalità delle sue funzioni e provvede nei trenta giorni successivi a dare inizio al procedimento elettorale per l'elezione del nuovo titolare.
Qualora l'assenza o l'impedimento del Direttore si protragga per un periodo superiore a tre mesi, il rettore dichiara con proprio decreto l'interruzione del mandato e si procede ai sensi del comma precedente.

Articolo 8 - La Giunta

La giunta coadiuva il Direttore nell'esercizio delle sue funzioni.
La giunta ha compiti di coordinamento e di istruttoria, collabora con il Direttore per lo svolgimento delle attività indicate dall'articolo precedente come spettanti al Direttore con la collaborazione della Giunta ed espleta i compiti ad essa delegati dal Consiglio di Centro.
La Giunta è composta dal Direttore, dal vicedirettore e da sei membri eletti tra gli afferenti al CISP.
Per l'elezione di cui al comma precedente, ciascun membro del Consiglio può indicare fino a due preferenze.

Articolo 9 - Fondi e inventario

I fondi a disposizione del CISP per il suo funzionamento derivano:

da finanziamenti provenienti da strutture ed enti pubblici e privati o eventualmente assegnati, in via ordinaria o straordinaria, dal Consiglio di Amministrazione;
da finanziamenti per la ricerca ottenuti da docenti in quanto afferenti al Centro, relativi ad attività svolte presso il CISP.

Il materiale inventariabile acquistato con fondi a disposizione del CISP viene registrato sull'inventario generale del Centro.

Articolo 10 - Gestione Amministrativa

La gestione amministrativa e contabile viene effettuata sulla base delle norme previste dal Regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità, nell'ambito dell'Amministrazione Centrale dell'Ateneo.

Articolo 11 - Il Consiglio Scientifico
Il Consiglio di Centro può deliberare, su proposta del Direttore, la costituzione di un Consiglio Scientifico del Centro, composto dagli afferenti al CISP e da esperti o studiosi che collaborino con esso.
Il Consiglio Scientifico ha mansioni propositive di indirizzo sulle linee di sviluppo delle attività del Centro.

Il Consiglio Scientifico è presieduto dal Direttore, che lo convoca quando ne ravvisi l'opportunità o su richiesta di almeno un quarto dei membri e comunque almeno una volta per ogni anno accademico.

Articolo 12 - Modifiche al Regolamento

Modifiche e integrazioni al presente Regolamento generale possono essere deliberate dal Consiglio del Centro a maggioranza dei due terzi dei presenti e sottoposte all'approvazione da parte degli organi accademici competenti.

Articolo 13 - Rinvii

Per quanto non previsto dal presente regolamento si rinvia alle leggi dello Stato, allo statuto ed ai regolamenti di autonomia.

Articolo 14 - Disposizioni Transitorie

Afferisce inizialmente al CISP il personale docente che ne ha fatto richiesta alla segreteria amministrativa del CISP, Centro Interdipartimentale di ricerca sulle Scienze per la Pace dell'Università di Pisa.
Le elezioni per gli organi del nuovo Centro di Ateneo sono indette a cura del decano dei professori di ruolo di prima fascia afferenti. Fino all'insediamento dei nuovi organi, i precedenti organi del CISP conservano la loro composizione e continuano le loro mansioni.

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Precedente regolamento generale del CISP - Centro Interdipartimentale Scienze per la Pace
D.R. n.01/1772 del 12 novembre 1998 Emanazione Regolamento
D.R. n. 01/50 del 16 gennaio 2001 Modifica Regolamento

Articolo 1 - Natura
E' istituito il Centro Interdipartimentale di Ricerca denominato "Scienze per la Pace" (CISP), promosso dai Dipartimenti di Filosofia, Informatica, Lingue e Letterature Romanze, Scienze Economiche e Scienze Sociali e da singoli docenti, che si configura giuridicamene ai sensi dell'art. 89 del D.P.R. n.382/80 e degli art. 19 e 36 dello Statuto dell'Università di Pisa.
Il presente Regolamento concerne finalità, gestione e funzionamento di tale Centro.

Articolo 2 - Fini
Ferma restando l'autonomia di ogni singolo Dipartimento aderente, il Centro:

promuove e coordina studi e ricerche connessi ai problemi della pace;
promuove iniziative di ricerca e di sperimentazione didattica, con particolare riferimento alla preparazione dei formatori, nell'ambito dell'educazione alla pace;
favorisce e coordina a livello locale, nazionale ed internazionale, lo scambio di informazioni e iniziative atte a promuovere collaborazioni interdisciplinari nel predetto ambito culturale, attivando gli opportuni strumenti organizzativi;
promuove convenzioni ed accordi di collaborazione con Enti pubblici e privati, italiani e stranieri, per la realizzazione delle finalità suddette.

Articolo 3 - Afferenze

Afferiscono al Centro i docenti dell'Ateneo (professori e ricercatori), che ne facciano domanda.

Oltre ai Dipartimenti promotori, possono aderire al Centro ulteriori Dipartimenti dell'Università di Pisa che ne facciano domanda. Il Consiglio del Centro esprime parere sulle afferenze di docenti e adesioni di Dipartimenti; in caso di contrasto tra dette domande e il parere del Consiglio, la questione è posta al Senato Accademico.

Articolo 4 - Sede Amministrativa

La sede amministrativa del Centro è fissata dal Consiglio di Centro presso uno dei Dipartimenti che abbiano deliberato la disponibilità ad accollarsene la gestione amministrativo-contabile; la delibera deve essere accompagnata dall'accettazione scritta del segretario amministrativo, che curerà le procedure inerenti il Centro.

Articolo 5 - Organi

Sono organi del Centro:

il Consiglio del Centro;
il Direttore;
la Giunta.

Articolo 6 - Il Consiglio del Centro

Sono membri del Consiglio del Centro:

il personale docente dell'Ateneo afferente al Centro;
un rappresentante per ciascuno dei dipartimenti aderenti di cui agli art.1 e 3;
il Segretario Amministrativo, anche con funzioni di verbalizzante, e personale tecnico-amministrativo dei dipartimenti aderenti, che ne faccia richiesta, entro i limiti numerici stabiliti dall art.34.4 dello Statuto di Ateneo.

Attribuzioni del Consiglio di Centro, modalità di funzionamento e compiti da assolvere sono quelli stabiliti dall'art. 85 del DPR n. 382/80 per i Consigli di Dipartimento, nonché dall'art. 34 dello Statuto dell'Università. In particolare sono compiti del Consiglio di Centro:

curare la gestione amministrativa del Centro e approvare il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo;
approvare la programmazione dell'attività scientifica e la relazione annuale sull'attività svolta, predisposte dalla Giunta;
esaminare e approvare le proposte formulate dalla Giunta in ordine alle attività istituzionale del Centro;
deliberare in merito ai contratti e convenzioni da stipulare con Enti pubblici e privati;
nominare, a scadenza triennale, il Direttore del Centro;
approvare le eventuali proposte di modifica al presente Regolamento, come previsto dal successivo art. 12;
approvare il regolamento contenente le norme sul funzionamento interno del Centro e sui suoi rapporti con gli Istituti e Dipartimenti dell'Ateneo.

Il Consiglio è convocato dal Direttore quando se ne presenti la necessità o quando almeno un terzo dei membri ne faccia motivata richiesta, e comunque almeno tre volte all'anno. Per quanto concerne la validità delle adunanze, l'elezione della Giunta e la validità delle deliberazioni prese dal Consiglio del Centro valgono le norme di cui all'art. 49 dello Statuto, nonché le disposizioni di legge di carattere generale.

Delle adunanze è redatto il verbale, firmato dal Direttore e dal Segretario.

Articolo 7 - Il Direttore

Il Direttore rappresenta il Centro ed esercita funzioni di iniziativa e di promozione nell'ambito del Centro. Spetta comunque al Direttore:

convocare e presiedere le riunioni del Consiglio e della Giunta e dare esecuzione alle relative deliberazioni;
adottare provvedimenti di urgenza su argomenti afferenti alle competenze del Consiglio, sottoponendoli allo stesso, per ratifica, nella prima adunanza successiva;
assicurare l'osservanza nell'ambito del Centro delle norme dell'ordinamento universitario nazionale, dello statuto e dei relativi regolamenti;
curare responsabilmente la gestione dei locali, dei beni inventariali e dei servizi del Centro in base a criteri di funzionalità ed economicità;
curare responsabilmente l'organizzazione del lavoro del personale tecnico-amministrativo ed assicurarne una corretta gestione secondo principi di professionalità e responsabilità;
assicurare, nei limiti delle disponibilità del Centro, i mezzi e le attrezzature necessarie per la preparazione dei dottorandi di ricerca, degli specializzandi, dei laureandi e degli assegnatari di borse di studio presso il Centro;
disporre, di concerto con il segretario amministrativo ed assumendone in solido con lui la responsabilità di tutti gli atti amministrativi, finanziari e contabili del Centro, con l'accordo dei titolari dei fondi di ricerca per quanto riguarda le spese gravanti sui fondi stessi, con esclusione delle quote destinate dal Consiglio di Centro alla copertura delle spese generali;
autorizzare le missioni del personale docente e tecnico-amministrativo del Centro.

Spetta inoltre al Direttore, con la collaborazione della Giunta:

proporre annualmente il piano delle ricerche del Centro, coordinando quelle di iniziativa del Centro stesso con quelle avanzate dai singoli professori e ricercatori, compatibilmente con le risorse disponibili, compresi gli eventuali programmi o iniziative in comune con Dipartimenti, Istituti o Centri universitari o del Consiglio Nazionale delle Ricerche o di altre istituzioni scientifiche;
promuovere le azioni opportune per il reperimento dei fondi necessari per le attività del Centro, anche attraverso la stipula di convenzioni e di contratti con enti pubblici e privati;
predisporre annualmente un rapporto sulle ricerche svolte nel Centro, da inviare al rettore per la elaborazione della relazione generale sull'attività di ricerca dell'ateneo;
predisporre annualmente, di concerto con il segretario amministrativo per la parte tecnica, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo del Centro.

Il Direttore esercita inoltre tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall'ordinamento universitario nazionale, dallo statuto e dai relativi regolamenti.

Il Direttore è eletto fra i professori di ruolo di prima fascia del Centro in regime di impegno a tempo pieno. Nei casi di non eleggibilità dei professori di ruolo di prima fascia in regime di impegno a tempo pieno o di loro indisponibilità all'accettazione della carica per motivate ragioni accolte dal Consiglio di Centro, l'elettorato passivo è esteso ai professori di ruolo di seconda fascia in regime di impegno a tempo pieno.

Il Direttore è eletto dai membri del Consiglio di Centro, a maggioranza assoluta degli aventi diritto nella prima votazione e a maggioranza assoluta dei votanti nella seconda votazione. Nel caso di mancata elezione si ricorre al ballottaggio fra i due candidati che hanno riportato il maggior numero di voti nell'ultima votazione. Ogni turno di votazione è valido solo se vi abbiano partecipato almeno la metà degli aventi diritto.

Il Direttore è nominato con decreto del rettore e dura in carica tre anni accademici.

Il Direttore designa un vicedirettore scelto tra i professori di ruolo afferenti al Centro.

Il vicedirettore, che è nominato con decreto del rettore, supplisce il Direttore in tutte le sue funzioni nei casi di impedimento o di assenza.

Nel caso di assenza o di impedimento del Direttore e del vicedirettore, il Direttore è sostituito dal decano dei professori di ruolo di prima fascia del Centro. Parimenti, in caso di interruzione per qualsiasi causa del mandato del Direttore, il decano subentra al Direttore nella totalità delle sue funzioni e provvede nei trenta giorni successivi a dare inizio al procedimento elettorale per l'elezione del nuovo titolare.

Qualora l'assenza o l'impedimento del Direttore si protragga per un periodo superiore a tre mesi, il rettore dichiara con proprio decreto l'interruzione del mandato e si procede ai sensi del comma precedente.

Articolo 8 - La Giunta

La giunta coadiuva il Direttore nell'esercizio delle sue funzioni. La giunta ha compiti di coordinamento e di istruttoria e collabora con il direttore per lo svolgimento delle attività indicate dall'articolo 7 come spettanti al Direttore con la collaborazione della Giunta.

La Giunta è composta dal direttore, dal vicedirettore, dal segretario amministrativo anche con funzioni di verbalizzante e da sei membri eletti tra i docenti membri del Consiglio del Centro, di cui almeno due scelti tra i rappresentanti dei Dipartimenti aderenti.

Per l'elezione di cui al comma precedente, ciascun membro del Consiglio può indicare fino a due preferenze.

Articolo 9 - Fondi e Inventario

I fondi a disposizione del Centro per il suo funzionamento derivano:

da contributi dei Dipartimenti aderenti;
da finanziamenti che potranno pervenire al Centro da Enti pubblici e privati;
da finanziamenti per la ricerca ottenuti da docenti in quanto afferenti al Centro, relativi ad attività del Centro stesso;
da dotazione ordinaria o straordinaria eventualmente assegnata dal Consiglio di Amministrazione.

Il materiale inventariabile acquistato con fondi amministrati dal Centro viene registrato sull'inventario generale del Centro.

Articolo 10 - Gestione Amministrativa

La gestione amministrativa e contabile viene effettuata sulla base delle norme previste dal Regolamento di Ateneo per l'amministrazione, la finanza e la contabilità.

Articolo 11 - Il Consiglio Scientifico

Il Consiglio di Centro può deliberare, su proposta del Direttore, la costituzione di un Consiglio Scientifico del Centro, composto dagli afferenti al Centro e da esperti o studiosi che collaborino con esso.

Il Consiglio Scientifico ha mansioni propositive di indirizzo sulle linee di sviluppo delle attività del Centro.

Il Consiglio Scientifico è presieduto dal Direttore, che lo convoca quando ne ravvisi l'opportunità o su richiesta di almeno un quarto dei membri e comunque almeno una volta per ogni anno accademico.

Articolo 12 - Modifiche al Regolamento

Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio del Centro, previa approvazione dei due terzi dei membri del Consiglio stesso ed approvazione da parte degli organi accademici competenti.

Articolo 13 - Rinvii

Per quanto non previsto dal presente regolamento si rinvia alle leggi dello Stato, allo statuto ed ai regolamenti di autonomia.

Articolo 14 - Disposizioni Transitorie

I - All'atto della costituzione del Centro, afferiscono ad esso i docenti e i ricercatori indicati come afferenti dai Dipartimenti promotori, nonché i docenti e i ricercatori che abbiano chiesto di afferire al Centro a titolo personale.

Le elezioni per gli organi del Centro sono indette a cura del decano dei professori di ruolo di prima fascia.

II - In fase di avvio e per i primi tre anni, il funzionamento del Centro è assicurato dai contributi dei Dipartimenti e degli Istituti proponenti, per l'ammontare di L. 500.000.= ciascuno. Altri Dipartimenti o Istituti aderenti dovranno, sempre per un periodo di tre anni, assicurare un contributo minimo di L. 500.000.

III - Nel periodo iniziale la sede amministrativa del Centro sarà presso il Dipartimento di Informatica, che ne ha dato disponibilità, e la gestione amministrativo-contabile sarà a cura della Segreteria Amministrativa di detto Dipartimento.