Cisp – Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace
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Tavola rotonda “L’Iran e noi. Riflessioni per il disarmo”

Assistiamo, dallo scorso 28 febbraio, a una nuova Guerra del Golfo dagli esiti imprevedibili e potenzialmente catastrofici. Israele e Stati Uniti hanno attaccato l’Iran, nel corso di una trattativa sul nucleare, in violazione del diritto internazionale. L’Iran ha risposto colpendo vari paesi arabi della regione e bloccando lo Stretto di Hormuz, mentre l’esercito israeliano è entrato in Libano e colpisce i quartieri meridionali di Beirut. Le vittime tra la popolazione civile iraniana e libanese hanno già superato il migliaio e in Libano meridionale si contano 700.000 persone sfollate.

In questo quadro il Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell’Università di Pisa organizza mercoledì 18 marzo dalle 17 alle 19 presso la Gipsoteca un momento pubblico di confronto, intitolato L’Iran e noi. Riflessioni per il disarmo, per articolare alcune domande quasi del tutto assenti nel dibattito ma essenziali per contestualizzare gli avvenimenti e riaprire prospettive di trasformazione pacifica del conflitto.

Che paese è l’Iran attuale e come è articolata la sua società, al di là delle narrazioni unilaterali e delle opposte propagande? A quali voci, interne al paese e nella diaspora, occorre fare spazio per resistere alla disumanizzazione dell’altro in una logica amico-nemico? Come si colloca la nuova Guerra del Golfo nell’attuale scenario di riarmo e di aumento della spesa militare? Cosa possono fare le università, insieme ai movimenti della società civile, per fermare l’ingranaggio della guerra?

Per affrontare queste e altre domande del pubblico, intervengono Chiara Barbati, docente di Filologia, religioni e storia dell’Iran, Renata Pepicelli, docente di Islamologia e Storia del mondo arabo contemporaneo e Francesco Forti, docente di Armi nucleari, disarmo e proliferazione nucleare presso l’Università di Pisa. Introduce e modera la discussione Enza Pellecchia, coordinatrice della Rete delle Università Italiane per la Pace.

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